31/01/2017

DOC, IGP, altre sigle ed il loro significato

DOC, IGP, altre sigle ed il loro significato

Quando siamo in procinto di acquistare un vino, tra i primi elementi che saltano all’occhio su un’etichetta, sono le sigle che accompagnano il nome del prodotto. Ogni sigla è caratterizzata da un significato diverso e indicano la qualità, l’origine o altre ulteriori caratteristiche del vino. Scopriamo insiemecosa significano le più rinomate.

DOC: Denominazione di Origine Controllata

Se vi siete sempre chiesti qual è il significato di DOC, ecco a voi la spiegazione: con la sigla DOC indichiamo la zona originaria e delimitata delle uve utilizzate per la produzione di tale vino. Il livello qualitativo dei frutti utilizzati è molto alto e rispetta alcuni standard di produzione specifici sui livelli di gradazione, affinamento e caratteristiche. I criteri devono ovviamente essere stabiliti da un Decreto Ministeriale e solo i vini che li rispettano al 100% possono essere classificati come “vini DOC” come il nostro Aglianico Irpinia DOC.

DOCG: Denominazione di Origina Controllata e Garantita

La qualità dei vini caratterizzati dalla sigla “DOCG” è superiore rispetto alla precedente perché è attribuita ai vini molto pregiati che sono classificati da almeno 5 anni come DOC. I criteri da seguire sono molto più rigidi, come il controllo chimico-organolettico eseguito sul prodotto e l’analisi sensoriale eseguita da esperti del settore. Tra i nostri vini DOCG, figurano sicuramente il Taurasi DOCG, il Greco di Tufo DOCG e il Fiano di Avellino DOCG.

IGT: Indicazione Geografica Tipica

La sigla IGT indica una produzione con standard meno restrittivi rispetto le sigle precedenti. Viene attribuito ai vini da tavola prodotti in aree geografiche o regioni più vaste rispetto ai DOC e ai DOCG; la zona di produzione deve essere specificata ma è possibile omettere il vitigno, l’anno di raccolta ed il colore del vino. Così come un DOC può diventare DOCG, anche i vini IGT possono salire di grado e ottenere la sigla DOC dopo 5 anni se in possesso dei requisiti adatti. Nella produzione di Villa Raiano, ricordiamo il Campania Rosato IGT Orano.

VDT: Vino Da Tavola

Con questa sigla sono classificati i vini di pregio inferiore, spesso composti da uve di origine diverse e non sottoposte a standard qualitativi rigidi rispetto alle categorie superiori. Nonostante ciò, è fondamentale allegare in etichetta il luogo in cui avviene l’imbottigliamento ed il nome dell’imbottigliatore, se è stata aggiunta dell’anidride carbonica, il numero di lotto e le caratteristiche del vino (quantità e colore), e, ovviamente, la sigla VDT.

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