16/06/2015

Fiano di Avellino DOCG Alimata: elegante e raffinato nettare bianco

Fiano di Avellino DOCG Alimata: elegante e raffinato nettare bianco

Fiano di Avellino DOCG Alimata: i vitigni

Il Fiano di Avellino DOCG Alimata prodotto da Villa Raiano prende il suo nome dalla Contrada del Comune di Montefredane (AV) in cui sono situati i vitigni dai quali nasce questo elegante e raffinato bianco. Il terreno marnoso, sovrastato da uno strato argilloso, assicura le condizioni ideali per la coltura delle uve Fiano. Collocato a circa 400 metri di altitudine, sul versante orientale di un’altura, il terreno poggia su un pendio argilloso capace di una resa di ben 60 quintali di uva per ettaro.

Le uve impiegate per la realizzazione del Fiano di Avellino DOCG Alimata vengono raccolte e selezionate manualmente durante i primi giorni del mese di ottobre. La vinificazione avviene mediante processi diretti a preservare tutte le caratteristiche organolettiche proprie dei vini realizzati con le uve coltivate in quest’area della Campania.

Fiano di Avellino: la storia

In Italia, la prima area impiegata per la produzione di uve Fiano fu Lapio, territorio in cui i Greci piantarono i primi esemplari di “Vitis Apicia”, altresì detta “Apina”. Questa particolare denominazione si deve alla caratteristica tipica di quest’uva che, complice la dolcezza del suo profumo, tende ad attirare piccoli sciami di api all’interno delle vigne.

Sono stati inoltre rinvenuti svariati documenti che testimoniano il gradimento del vino Fiano anche da parte di personaggi che hanno fatto la storia del Medioevo: Federico II di Svevia, ad esempio, né ordinò un ingente quantitativo durante un periodo di soggiorno a Foggia, mentre Carlo II d’Angiò acquistò ben 1600 viti di Fiano per impiantare una coltivazione autonoma in quel di Manfredonia.

Il primo vero boom di richieste si riscontrò nel corso dell’Ottocento, quando si raggiunsero livelli produttivi di ben 100 milioni di litri annui, buona parte dei quali destinati al mercato estero. Da questo momento in poi la coltura di Uve Fiano nei pressi di Avellino fu intensificata sempre più con lo scopo di accrescere la resa dei vigneti e di assecondare la sempre maggior richiesta imposta dal mercato. Oggi, complice anche l’introduzione di nuove tecniche di allevamento delle viti, la produzione effettiva si attesta sui 2,3 milioni di litri annui, mentre quella potenziale sfiora la soglia dei 4 milioni.

Vinificazione e caratteristiche organolettiche del Fiano di Avellino DOCG Alimata Villa Raiano

Le uve Fiano utilizzate per la realizzazione dell’Alimata DOCG sono sottoposte ad una pressatura soffice alla quale segue un bâtonnage (mescolamento delle fecce sottili nel vino) di ben dieci mesi. Caratterizzato da un bel colore giallo brillante con riflessi verdastri, il Fiano di Avellino DOCG Alimata Villa Raiano è reso peculiare dal suo odore raffinato che richiama note di ortica, mela verde, bacche di ginepro ed erba falciata. Più sottili sono invece le sfumature di odore riconducibili al gesso e alle pietre bagnate.

Al palato si evidenzia un gusto corposo e raffinato, contraddistinto dalla vivace sensazione alcolica ben contrastata dall’evidente acidità. Consigliato per esaltare il sapore di carpacci di pesce crudo e dei piatti a base di ostriche, il Fiano di Avellino DOCG Alimata di Villa Raiano è il vino ideale per accompagnare gamberoni e spigole, pasta all’olio con verdure, spaghetti ai ricci di mare, carbonare di pesce spada e triglie in crosta di nocciole.

Le sensazioni di Fortunato Sebastiano

Anche la degustazione compiuta dell’enologo Fortunato Sebastiano evidenza tutta l’eleganza e la finezza che sono proprie del Fiano di Avellino DOCG Alimata prodotto nelle cantine Villa Raiano. L’approccio al vino è delicato e quasi neutro, mentre la fase successiva sottolinea tutta la consistenza di questo bianco, in cui si riconoscono evidenti e gradevoli aromi di mela limoncella, frutta bianca, salvia, ghiaia e mallo di noce. Morbido ed equilibrato, il Fiano di Avellino DOCG Alimata è contraddistinto da un’evidente fermezza minerale e da un consistente allungo finale.


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