12/05/2015

Falanghina: storia e produzioni di un antico e nobile vitigno

Falanghina: storia e produzioni di un antico e nobile vitigno

Quando arriva il momento di scegliere un buon vino, la decisione non è mai semplice. Sia che si abbia voglia di regalare una bottiglia di nettare di Bacco ad un amico appassionato o che si voglia offrire un calice di vino a degli ospiti esigenti, scegliere è sempre un problema. Tuttavia, vi sono alcuni vini nati per conquistare ogni palato. E' il caso del Falanghina, un vino tanto delicato quanto deciso, pronto a farsi apprezzare in ogni contesto.

La storia di un lungo amore

Le origini di questo vino risalgono, addirittura, agli antichi Greci. Il Falanghina, vino già noto per il suo colore bianco paglierino e i riflessi verdognoli, veniva utilizzato durante i simposi per accompagnare le ricche portate a base di pesce e carni bianche. Sebbene, per alcuni anni, la coltivazione delle uve si sia interrotta, è stata in breve tempo ripresa, grazie alla capacità delle viti di resistere agli attacchi della fillossera. Ad oggi, questo vino è una delle punte di diamante della Campania, amato in tutto il mondo e prodotto da aziende che hanno scelto di dare il loro nome ad un'etichetta tanto apprezzata.

Falanghina: un vino ed una molteplicità di sapori

Gli amanti del vino Falanghina sanno bene che, sul mercato, è possibile trovare diverse varianti di questo pregiato nettare. In primo luogo, accanto al tradizionale Falanghina del Sannio, moderatamente fruttato e leggermente acidulo, spicca il Falanghina Beneventano, caratterizzato da un sapore vellutato e morbido, un pizzico fruttato ma mai stucchevole. Non si dimentichi, poi, il Falanghina Campi Flegrei: la raccolta delle uve, effettuata rigorosamente a mano, si svolge nel mese di ottobre, così da permettere al vino di essere lavorato in un periodo in cui il clima mite e il sole non ancora troppo debole possa scaldare un nettare delizioso sin dal primo assaggio.

Abbinamenti da amare

Ogni Falanghina è pensato per un abbinamento differente. Accade così che la varietà di Falanghina del Sannio sia adatta ai secondi di pesce o ai risotti ai frutti di mare, mentre il Falanghina Beneventano sia consigliato in abbinamento a zuppe di patate o broccoli, carciofi imbottiti o ravioli con le sarde. Il vino Falanghina dei Campi Flegrei, dal canto suo, è consigliato per i primi piatti a base di verdure, come i risotti con zucca e zucchine, ma anche con i ravioli farciti di ricotta e menta.

Un mix di sapori per chi vuol deliziare il palato con un vino ben noto, ma mai banale.


    > Falanghina Beneventano IGT - Villa Raiano

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