05/05/2015

Aglianico: storia, zone di produzione e qualche consiglio…

Aglianico: storia, zone di produzione e qualche consiglio…

Tra i vini importanti italiani, un posto di rilievo è occupato dall'Aglianico, che viene prodotto da un vitigno rosso che vede in modo prevalente la sua produzione nel Sud Italia ed esattamente nelle zone della Basilicata, Puglia, Campania e Molise. Il vitigno con il quale si produce ha la particolarità di avere una vendemmia tardiva e di presentare un acino dalla buccia molto forte e pruinosa.

Dove nasce l'Aglianico?

La sua origine risale al tempo dell'antica Grecia che lo introdusse verso il VII o VI secolo a.C. nel nostro paese e il fatto viene suffragato dai resti di un torchio di epoca romana ritrovato nella provincia di Potenza nella zona di Rionero in Vulture, segno evidente che già allora si produceva questo tipo di vino. Molte testimonianze di questo vitigno sono anche quelle rintracciate su scritti di Orazio che, nato a Venosa, descrisse con entusiasmo le bellezze della sua terra e del suo vino. L'etimologia del suo nome è incerta e, se molti lo associano al greco Elleanico che si trasformò nell'attuale nome, per altri si deve agli aragonesi che lo definirono “llano” -ossia pianura- che fu storpiato in “anicus”.

Si fa presto a dire Aglianico…

La coltivazione di questo vitigno è significativa soprattutto nelle campagne del Monte Vulture che dà origine all'Aglianico del Vulture, unico vino DOCG della provincia di Potenza e conosciuto esattamente come Aglianico del Volture Superiore. I centri di produzione si trovano in alcuni comuni che includono Lavello, Melfi, Venosa, Rionero in Vulture, Rapolla ed altri ancora.

L'Aglianico del Taburno DOCG è una variante prodotta in provincia di Benevento, nell'area del Monte Taburno dove vengono realizzati differenti vini. Sempre nel Sannio, viene prodotto il DOC Aglianico del Sannio.

Nella provincia di Avellino, poi, l’Aglianico è il vitigno dal quale prende vita uno dei capolavori enologici del Sud Italia: il Taurasi DOCG. Il Taurasi, infatti, non rappresenta solo un eccellente prodotto dell'uva Aglianico in Campania, ma è un vino rosso che più di altri è rappresentativo di questa regione. Si aggiunga, inoltre, che proprio grazie al Taurasi (riconosciuto a Denominazione d'Origine Controllata e Garantita dal 1993 con DM 11.03.1993 G.U. 72 - 27.03.1993) l'Aglianico è stato conosciuto ed apprezzato sia in Italia che nel mondo.

Consigli per degustare al meglio una bottiglia di Aglianico.

Questo vino sia nella produzione DOC che DOCG va degustato ad una temperatura di 18°-19° ed è perfetto come abbinamento a carni rosse, arrosti, cacciagione, formaggi piccanti. La maniera corretta per servirlo è quella di stappare la bottiglia ed ossigenare il vino in decanter per poi travasarlo in bicchieri ampi e panciuti che permettono la perfetta degustazione del suo aroma.


    > Aglianico Campania IGT di Villa Raiano

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